venerdì, 11 maggio 2007

Atelier di Scrittura, secondo incontro, Davide Bregola e la voce narrante.

dove: Arci Immagina via Giustiziati Mantova

quando: Sabato12 Maggio dalle 15 alle 18

              Domenica 13 MAGGIO dalle 10 alle 12

DAVIDE BREGOLA

Un aspetto fondamentale per la riuscita di un romanzo: La voce narrante.

I punti di vista di una storia sono potenzialmente tanti quanti sono i suoi personaggi. Ma c’è un ulteriore punto di vista, quello che abbraccia tutta la narrazione.

Come la cornice di un quadro, che va scelta accuratamente per farne risaltare i colori nel modo più appropriato, così pure la “cornice” di questo particolare punto di vista va scelta e misurata oculatamente per dare alla storia il taglio più indicato.

La cornice di cui si parlerà nel laboratorio è la “voce” –o più tecnicamente- il punto di vista del narratore.

Durante il laboratorio di parlerà di:

Narratore Vs. Autore;

Scelta della voce narrante;

Io narrante come “filtro”;

Terza persona “limitata”;

Terza persona “immersa”;

Onniscienza del narratore;

Esercizi per rafforzare la “voce narrante”.

---

Davide Bregola è nato nel 1971. Abita in provincia di Mantova. Si occupa di scrittura migrante e per questo tema specifico ha pubblicato Da qui verso casa (2002) e Il catalogo delle voci (2005). Ha pubblicato narrativa nei libri Racconti felici (2003) e La cultura enciclopedica dell’autodidatta (2006). Scrive sui mensili GQ e Rolling Stone.

 

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venerdì, 27 aprile 2007

Atelier di scrittura presso Arci Immagina via Giustiziati Mantova

primo appuntamento

Sabato 5 maggio 2007 ore 15-18

 e Domenica 6 maggio 2007 ore 10-12

 

SERGIO ROTINO

 

Credibilità del personaggio

-come costruire personaggi narrativi credibili-

 

Contenuti del laboratorio

A- Qualsiasi storia, per esistere, deve essere vissuta da qualcuno. Poco importa se questo qualcuno sia umano, animale, androide o extraterrestre, purché sia un essere vivente nel contesto narrativo abbastanza interessante da attirare l’attenzione del lettore.

Ma cosa vuol dire esattamente che un personaggio sia “interessante”?

Lo scopriremo durante il workshop dedicato alla “Credibilità del personaggio”.

 

B- Vedremo vari “tipi” di personaggi dall’eroe classico all’antieroe moderno.

 

C- Vedremo la differenza tra “tipi”, stereotipi e persone.

 

D- Metodo diretto e metodo indiretto per presentare i personaggi.

 

F- Esercizi per trasformare “chiunque” in un personaggio letterario.

 

Sergio Rotino(1958) lavora nel mondo dell'editoria, vive a Bologna. Come recensore, editor e critico letterario si occupa in prevalenza di giovani narratori italiani. Come educatore e docente di corsi di scrittura rivolti a ragazzi e adulti si occupa di promozione alla scrittura, utilizzando il metodo di giochi con le storie ideato da Beniamino Sidoti. In qualità di redattore, proofreader, editor percorre in lungo e in largo il mondo editoriale italiano collaborando da esterno e da interno con varie case editrici  (Transeuropa, Stampa Alternativa, DeAgostini, DeAgostini-Planeta, Manni, Aspasia, Laterza, Marvel, Istituto Poligrafico di Stato, Giraldi editore, Le voci della luna). Collabora con i quotidiani Liberazione e Il Corriere del Mezzogiorno; con il quindicinale di critica letteraria Stilos; con il mensile La vita scolastica (Giunti) con le riviste Fernandel (Fernandel) e l'immaginazione (Manni Editori). Come sceneggiatore di fumetti ha prodotto da solo e insieme a Lorenzo Marzaduri alcune storie per la serie "Conan" indirizzata al pubblico francofono. Ha curato varie antologie di narratori italiani fra le quali ricordiamo Resistenza60 (Edizioni Fernandel, 2005) e RZZZZZ! (Transeuropa, 1998). Suoi testi appaiono in varie antologie e riviste, italiane e straniere. Ricordiamo fra le altre Giallo, nero & mistero, a cura di Marcello Fois (Stampa Alternativa), e Kaori non sei unica, a cura di Matteo B. Bianchi (Tempi Stretti). Ultima in ordine di tempo la pubblicazione di una silloge di poesie e di un racconto rispettivamente in Tratti nn. 72 e 73 (Mobydick, 2006). È stato tra i fondatori delle  riviste Versodove e Carmilla.

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domenica, 11 marzo 2007

Camillo Langone e Davide Bregola rileggono Viaggio in Italia di Guido Piovene.

 

Venerdì 23 Marzo 2007 Ore 21

Teatro delle Cappuccine,  Piazza San Leonardo  Mantova

 

Camillo Langone introdotto da Davide Bregola ci parlerà del sud, il titolo della serata è

Il paese visto da un flaneur. Discorsi e suggestioni attorno a Il collezionista di città Marsilio Editore

 

Rileggiamo il nostro Paese attraverso "Viaggio in Italia" di Guido Piovene con  alcuni scrittori della nuova narrativa italiana tra i più rappresentativi che si sono occupati del territorio. Porteranno il loro contributo per parlare di  conservazione e trasformazione  nei luoghi  del nostro Paese.
L'idea e l'introduzione delle serate è a cura di Davide Bregola, scrittore, direttore artistico dell'associazione.

 

Dopo l’originale serata con Tommaso Labranca in cui si è parlato di Milano e dintorni, la còlta e leggera con Antonio Pascale e le sue confessioni di viaggiatore pigro, ecco l’ultimo degli appuntamenti, quello con
 Camillo Langone il 23 marzo 2007 Ore 21
Teatro delle Cappuccine,  Piazza San Leonardo,  Mantova
il titolo della serata Il Paese visto da un flaneur
Discorsi e suggestioni attorno a Il collezionista di città Marsilio Editore

Flaneur, con all'attivo diversi libri che hanno creato scalpore nelle patrie lettere, tiene rubriche di gastronomia e letteratura su Panorama e Il Foglio.
Con "Il collezionista di città" (Marsilio) compie un ideale viaggio attraverso le pagine degli autori italiani che hanno parlato del loro territorio e compone, così, un percorso nell'intimo di tutti gli italiani: "navigatori, poeti, santi ed eroi"

Camillo Langone è nato a Potenza e vive a Parma dopo avere abitato a Vicenza, Verona, Caserta, Viterbo, Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Milano, Trani. Scrive di enogastronomia su Panorama, di letteratura sul Giornale. Sul Foglio cura la pagina dei ristoranti e quella delle messe, la prima del genere mai apparsa in Italia. si intitola

 “Il collezionista di città” è un maniaco letteratissimo e raffinatissimo che si muove ossessivamente da una città all’altra per catturare l’anima dei luoghi, trafiggerla con lo spillo e metterla in un album per mostrarla all’amico lettore. Perlustra chiese e osterie, boutique e palazzi in compagnia di amiche il più possibile vive e amici meglio se defunti, ad esempio Piovene, Comisso, D’Annunzio. Il suo tragitto non è il Milano-Napoli del classico Grand Tour ma un eccentrico Parma-Potenza che fa vibrare tutte le sue più intime corde provinciali e borboniche. Poi naturalmente gli tocca fare i conti con Roma ma è evidente che si intenerisce di più per la Romagna e in generale per l’Italia profonda delle piazze immobili. Considera esclusivamente i centri storici perché le periferie sono uguali dappertutto, evitando con cura i monumenti famosi, inquinati dai turisti e dai piccioni (qualche problema con Venezia, quindi). Spesso ciò che vede lo delude o lo indigna ma gli basta un Negroni ben confezionato per fare pace con il luogo. Amante delle messe in latino, non pensa di essere blasfemo quando con sensibilità pre-pre-conciliare (pre-Vaticano II ma anche pre-Trento) si definisce erotomane ratzingeriano. Cattolicamente vorrebbe abbracciare e salvare tutto, dalle camere fruscianti di seta di certi alberghi lussuosi ai pulpiti di pietra delle cattedrali, e pensa che scrivendo una bella frase ci si possa quasi riuscire. “Il collezionista di città” non esisterebbe senza lo squisito mecenatismo di Giuliano Ferrara, direttore del “Foglio” sulle cui pagine questi venti viaggi sono apparsi per la prima volta. Tanto per chiarire, o per confondere ulteriormente le idee, “Il collezionista di città” in parte è l’autore, in parte è colui che l’autore sogna di essere.


Gli appuntamenti sono in collaborazione con Libreria Di Pellegrini,
hanno il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova.

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mercoledì, 14 febbraio 2007
Viaggio in Italia, una rilettura di Guido Piovene
23 febbraio 2007 Ore 21 Teatro delle Cappuccine, 
Piazza San Leonardo  Mantova

 

Antonio Pascale 

L'italiano medio e l'Italia
Presentazione di  S'è fatta ora edito da Minimum Fax

e Non è per cattiveria.Confessioni di un viaggiatore pigro. edito da Laterza

 

    Rileggiamo il nostro Paese attraverso "Viaggio in Italia" di Guido Piovene con  alcuni scrittori della nuova narrativa italiana tra i più rappresentativi che si sono occupati del territorio. Porteranno il loro contributo per parlare di  conservazione e trasformazione  nei luoghi  del nostro Paese.

L'idea e l'introduzione delle serate è a cura di Davide Bregola, scrittore, direttore artistico dell'associazione.


 

 Dopo l’originale serata con Tommaso Labranca in cui si è parlato di Milano e dintorni, ecco per il "Centro Italia" Antonio Pascale, nato a Napoli nel 1966 ma cresciuto a Caserta e romano d'adozione,  esordisce per Einaudi con un reportage sulla città intitolato La città distratta, un affresco della vita nella città di Caserta, con cui ha vinto l'edizione 2000 del premio Sandro Onofri, La manutenzione degli affetti (Einaudi 2003), con cui ha vinto molti premi letterari e Passa la bellezza (Einaudi 2005).
Dopo vari racconti e romanzi pubblica per Minimum Fax  S'è fatta ora, la storia di Vincenzo Postiglione (alter ego dell'autore) e, allo stesso tempo, la storia di una società, la nostra, ricca di aspettative e cocenti delusioni.

Pubblica anche per Laterza Non è per cattiveria. Memorie di un viaggiatore pigro.


L’ultimo appuntamento sarà con Camillo Langone il 23 marzo 2007 Ore 21
Teatro delle Cappuccine,  Piazza San Leonardo,  Mantova
Il Paese visto da un flaneur
Discorsi e suggestioni attorno a Il collezionista di città Marsilio Editore

Flaneur con all'attivo diversi libri che hanno creato scalpore nelle patrie lettere, tiene rubriche di gastronomia e letteratura su Panorama e Il Foglio.
Con "Il collezionista di città" (Marsilio) compie un ideale viaggio attraverso le pagine degli autori italiani che hanno parlato del loro territorio e compone, così, un percorso nell'intimo di tutti gli italiani: "navigatori, poeti, santi ed eroi".

Gli appuntamenti sono in collaborazione con Libreria Di Pellegrini,
hanno il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova.

 

Il libro non è una guida scritta da un viaggiatore professionista per aspiranti viaggiatori professionisti. Non propone itinerari, non consiglia hotel, ristoranti o negozi tipici. Semplicemente, chi l'ha scritto non se l'è sentita di catalogare il mirabolante universo del Viaggio dentro le lineari coordinate di una 'guida di viaggio'. Questo libro è peregrinazione impigrita, su e giù per i timidi tornanti molisani, riflessioni sorridenti di un viaggiatore suo malgrado.

 

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sabato, 06 gennaio 2007

Scritture Dannose invita ad un nuovo ciclo alla riscoperta dei classici.

E' la volta di Viaggio in Italia di Guido Piovene, riletto e commentato da alcuni scrittori della nuova narrativa italiana.

L’idea e l’introduzione delle serate è a cura di Davide Bregola, scrittore, direttore artistico dell’associazione.

Tutti gli appuntamenti si terranno al Teatro delle Cappuccine di Piazza San Leonardo a Mantova a partire dalle ore 21.

 

Ecco il programma:

 

Viaggio in Italia con gli scrittori

Luoghi, storie, incontri alla scoperta di una geografia emozionale

 

A cinquantanni dalla pubblicazione del libro di Guido Piovene Viaggio in Italia alcuni tra i più rappresentativi scrittori che si sono occupati del territorio daranno il loro contributo per parlare di  conservazione e trasformazione  nei luoghi  del nostro Paese.

 

1)      Tommaso Labranca  19 gennaio 2007 Ore 21

Teatro delle Cappuccine,  Piazza San Leonardo,  Mantova

 

Come e perché il cielo cangiante di una città può essere bello anche con lo smog

Un viaggio nella periferia metropolitana parlando de Il piccolo isolazionista Castelvecchi editore

Per la televisione ha scritto il programma di Fabio Fazio “Anima mia”, ora conduce una trasmissione per Play radio.

Indicato come uno dei fenomenologi inventori del trash, dopo i successi di Andy Warhol era un coatto, Labranca torna con un viaggio nella periferia metropolitana e il suo libro Il piccolo isolazionista (Castelvecchi 2006).

2)      Antonio Pascale  23 febbraio 2007 Ore 21

Teatro delle Cappuccine,  Piazza San Leonardo,  Mantova

 

L'italiano medio e l'Italia

Presentazione di  S’è fatta ora edito da Minimum Fax

Casertano di nascita, romano d’adozione, Pascale esordisce per Einaudi con un reportage sulla città intitolato La città distratta.

Dopo vari racconti e romanzi pubblica per Minimum Fax S’è fatta ora, la storia di Vincenzo Postiglione (alter ego dell’autore) ma allo stesso tempo la storia di una società, la nostra, ricca di aspettative e cocenti delusioni.

 

3)      Camillo Langone  23 marzo 2007 Ore 21

Teatro delle Cappuccine,  Piazza San Leonardo,  Mantova

Il Paese visto da un flaneur

Discorsi e suggestioni attorno a Il collezionista di città Marsilio editore

Flaneur con all’attivo diversi libri che hanno creato scalpore nelle patrie lettere, tiene rubriche di gastronomia e letteratura su Panorama e Il Foglio.

Con Il collezionista di città (Marsilio) compie un ideale viaggio attraverso le pagine degli autori italiani che hanno parlato del loro territorio e compone, così, un percorso nell’intimo di tutti gli italiani: “navigatori, poeti, santi ed eroi”.

Gli appuntamenti sono in collaborazione con Libreria Di Pellegrini,

hanno il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova.

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domenica, 24 settembre 2006

Mantova ricorda Samuel Beckett nel centenario della nascita

 

Mantova - Teatro Bibiena

Venerdì 6 Ottobre 2006 ore 21.15

 

Vitaliano Trevisan legge Beckett

Un omaggio al grande scrittore irlandese

 

 

Nel centenario della nascita di Samuel Beckett, anche Mantova, attraverso il nuovo lavoro di Vitaliano Trevisan, una traduzione inedita di "Da un lavoro abbandonato" tributa il proprio omaggio allo scrittore Premio Nobel per la letteratura nel 1969.

 

Trevisan sarà accompagnato dall’amico musicista Roberto Dani, jazzista e performer di fama internazionale. Dani fin dagli inizi della propria carriera ha portato avanti una personale ricerca della batteria, esplorando le infinite possibilità in questo strumento, trasformandolo in una tavolozza da cui attingere nuovi suoni all’interno di una forma musicale compiuta.

 

§    Lo spettacolo è prodotto dalla Società Cooperativa Dedalo Furioso di Vicenza.

§    L’ evento è stato realizzato dall’Associazione culturale Scritture Dannose, con il patrocinio e contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova e la preziosa collaborazione della Libreria Di Pellegrini.

§    Si ringrazia il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Ilario Chiaventi, per la disponibilità e la sensibilità.

Costo entrata 5 euro

 

 

Già ospite di Scritture Dannose nel gennaio 2005 Vitaliano Trevisan ritorna a Mantova con una performance teatrale.

Artista schivo, solitario, transumante tra i vari generi espressivi, conosciuto e apprezzato per le sue scritture, sceneggiature e per l’interpretazione cinematografica in ‘Primo amore’ di Matteo Garrone, Trevisan regalerà al pubblico mantovano un momento di grande intensità con la lettura di un romanzo interrotto, scritto da Beckett nei primi anni cinquanta.

Trevisan è artista poliedrico, passa dalla scrittura al cinema e al teatro senza paura, ed è felice di quello che fa. Da bambino sognava di fare lo scrittore e l'attore, e il tempo gli ha dato ragione.

Dopo alcune prove letterarie di buona levatura, raggiunge il successo nazionale e la grande notorietà con il romanzo ‘I Quindicimila passi’ (Einaudi), con cui vince il premio Lo Straniero.

La sua filosofia è di cercare sempre di "passare inosservati", di scomparire... è difficile, ma anche questo è uno dei ruoli che "vive", per non essere istituzionalizzato o incasellato in alcun modo... e perché da solo sta bene.

Ha inoltre pubblicato ‘Un mondo meraviglioso’ (1997), ‘Trio senza pianoforte/oscillazioni’ (1998) per le edizioni Theoria.

Nel 2002 pubblica ‘Standards vol.I’, collana Indicativo Presente di Sironi Editore.

Per il teatro scrive ‘Wordstar(s), trilogia della memoria’, pubblicato da Sironi nel 2004 (le prime due pièces sono state messe in scena da Toni Servillo con il titolo ‘Il lavoro rende liberi’) e i racconti brevissimi ‘Shorts’ (2004), con cui si è aggiudicato il Premio Chiara.

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domenica, 07 maggio 2006
Venerdì 12 maggio ore 21, 15 Teatro delle Cappuccine
Piazza San Leonardo Mantova
Ingresso libero
 
Il Coordinamento Scritture Dannose
invita all’ultimo appuntamento del ciclo di incontri ispirati dalle Lezioni Americane di Italo Calvino:
Esattezza, molteplicità, leggerezza, visibilità, rapidità come cardini della letteratura di ogni tempo.
 
Enrico Palandri e Davide Bregola ragionano attorno al tema della Rapidità 
 “Rapidità dello stile e del pensiero vuol dire perdere il filo cento volte e ritrovarlo dopo cento giravolte”
 
L'evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova e dall’Assessorato Cultura e Turismo della Provincia di Mantova.
 
E' in collaborazione con la Libreria Di Pellegrini corso Umberto I, 54
 
Enrico Palandri, ragazzo prodigio degli anni '80, amico di Elsa Morante è nato a Venezia nel 1956, è cresciuto a Roma, fino al 1970, per poi raggiungere altre città, seguendo gli spostamenti del padre, ufficiale di carriera della Guardia di Finanza. Ha poi vissuto a Milano, partecipando alla redazione dei primi numeri di "Panta" e collaborando a Radio Popolare.
Dopo la laurea in Drammaturgia si sposta a Roma, per un anno, dove condivide un appartamento insieme a Riccardo Tognazzi; in quell’anno frequenta soprattutto Elsa Morante, con Gianni Celati l’influenza più importante nella sua formazione. Dal 1980 si trasferisce a Londra lavorando all’università, come consulente editoriale, collaborando per diversi giornali ("Il Mattino", "L’indipendente", "Esquire", "Diario della settimana", "l’Unità", per i programmi culturali di Rai3 e per la BBC). Dal 1979 ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui si ricordano tra gli altri Boccalone, considerato dalla critica uno dei libri che hanno aperto la stagione letteraria dei nuovi autori negli anni ottanta, Le pietre e il sale, Allegro Fantastico, Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus, La deriva romantica. Diversi suoi libri sono tradotti in alcune lingue europee. Per il cinema ha scritto con Marco Bellocchio Diavolo in corpo.
Vive tra Venezia e Londra dove è Writer in Residence allo University College e dirige il Centre for Italian Studies.
In questa serata letture e discorsi dal suo ultimo libro Pier. Tondelli e la generazione edito da Laterza.Enrico Palandri intesse in questo libro un dialogo serrato e appassionato con lo scrittore e con l'amico scomparso. Un dialogo che prende le mosse dalla Bologna degli anni Settanta, la città del Dams, della contestazione studentesca e di Radio Alice, ma che arriva a scavare le radici profonde dell'ispirazione letteraria di Tondelli, la portata reale del suo lavoro di scrittore, il significato della sua morte prematura, la sua eredità ancora viva.
 
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martedì, 18 aprile 2006

Sabato 29 aprile 2006 ore 21, 15  Teatro delle Cappuccine Piazza San Leonardo  Mantova

Il Coordinamento Scritture Dannose

invita al quarto appuntamento del ciclo di incontri ispirati dalle Lezioni Americane di Italo Calvino:

Esattezza, molteplicità, leggerezza, visibilità, rapidità come cardini della letteratura di ogni tempo.

 La Visibilità e Massimiliano Parente: Letture e discorsi intorno a La macinatrice Pequod editore e Parente di Nessuno Gaffi editore, un incontro condotto da Davide Bregola.

 L'evento ha il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova e dell’Assessorato Turismo della Provincia di Mantova.

 E' in collaborazione con la Libreria Di Pellegrini corso Umberto I, 54

 Massimiliano Parente è nato a Grosseto nel 1970., ma vive a Roma. Scrive regolarmente sul settimanale di cultura "Il Domenicale". Ha collaborato con "Il Foglio" e "il Giornale "

Ha pubblicato i romanzi Incantata o no che fosse (ES, 1998), Mamma (Castelvecchi, 2000), Canto della caduta (ES, 2003).

La macinatrice, Edizioni Pequod, 2005, è un romanzo su diversi piani interpretativi per il lettore e per il critico. La trama accoglie pure diverse influenze stilistiche e di contenuti che spaziano dal cyberpunk all’hard-boiled fino al noir e al giallo, ma c’è anche metafisica porno secondo la definizione di Carla Benedetti. Che cos'è "La Macinatrice"? E cosa c'entra il più misterioso quadro di Marcel Duchamp con un'Italia in preda al grande complotto? Nei pressi del mattatoio Torrenuova Carni Srl, al di sotto di una casa editrice di facciata, la Torrenuova Edizioni Srl, che pubblica libri effimeri e riviste trendy, prende forma il primo sito vivente che permette a ciascuno di raggiungere il centro delle proprie ossessioni erotiche: Vagina's World.

Sarà Andrea, anonimo ufficio stampa caduto nella rete della casa editrice fantasma, ad andare in fondo al mistero per svelarne la sconvolgente verità.

Il suo recentissimo lavoro è Parente di Nessuno Gaffi Editore, un ritratto ironico e feroce del mondo della società letteraria italiana, da una posizione radicale, di frontiera. L’autore, essendo "Parente di nessuno", non teme di pestare i piedi a nessuno, appunto. Dai critici letterari, agli scrittori poco interessati alla letteratura, passando alle ignoranze degli editor delle grandi case editrici, per terminare con il conformismo dei piccoli editori. Parente non risparmia neanche il pubblico colpevole, insieme ad una classe di mediatori culturali, di aver svuotato la parola di ogni criterio estetico e contenutistico.
ingresso libero
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martedì, 28 marzo 2006
 
Gli Irregolari a tavola
-Cene con scrittori all'Arci Virgilio Mantova
 
Da anni Davide Bregola e Cristiano Ferrarese volevano fare un ciclo di incontri dedicato alle "scritture irregolari", agli scrittori irregolari. Ex punk, giocatori di calcio diventati autori, giramondo, giornalisti di Nera passati al fantasy e ai romanzi seriali, chitarristi di gruppi di culto.  E' nato così un ciclo di "Cene Irregolari" alla Trattoria dell'Arci Virgilio in P.tta S.Leonardo a Mantova. "Ci metteremo a tavola" Dice Bregola, "e gli autori invitati partiranno da una canzone e un film per poi dipanare la propria storia." Si inizierà mercoledi 29 marzo con la scrittrice Basco - friulana Toni Fachini. Toni è nata nel 1958, dopo una gioventù spericolata oggi vive a Milano. "La virgola e l'orologio", il suo libro di esordio, parla di padri assenti, fratelli cari agli dei, donne che l' orlo di una crisi di nervi l'hanno superato da un pezzo. Una stirpe eccentrica e cosmopolita è narrata con stile personale e molto originale.

Ecco tutto il programma:

1-Mercoledi 29 Marzo alle ore 20.00 Toni Fachini "La virgola e l'orologio" Effigie.

2-Mercoledi 19 aprile ore 20.00 Marco Philopat "I viaggi di Mel" Shake.

3-Mercoledi 24 Maggio ore 20.00 Massimo Zamboni "Il mio primo dopoguerra" Mondadori

4-Mercoledi 14 Giugno ore 20.00 Giuseppe Pederiali "Camilla e il Grande Fratello" Garzanti.

Le cene sono aperte a tutti ed è gradita la prenotazione allo 0376-2853 oppure mantova@arci.it


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lunedì, 20 marzo 2006

Venerdì 24 Marzo ore 21, 15  Teatro delle Cappuccine Piazza San Leonardo  Mantova

 

Il Coordinamento Scritture Dannose

invita al terzo appuntamento del ciclo:

 

Lezioni Americane: 5 proposte per il nuovo millennio

Da un’idea dello scrittore Davide Bregola un ciclo di incontri ispirati dalle Lezioni Americane di Italo Calvino.

Esattezza, molteplicità, leggerezza, visibilità, rapidità come cardini della letteratura di ogni tempo.

 

Si parlerà di leggerezza con Helena Janeczek 

Letture e discorsi intorno a Cibo Mondadori editore

 

Helena Janeczek poetessa e scrittrice di lingua tedesca, è nata a Monaco di Baviera da genitori ebrei di origine polacca, da molti anni vive in Italia, ha scelto l'italiano come lingua d'elezione, vive senza una vera lingua madre perché il polacco non le è stato insegnato mentre il tedesco era la lingua di chi ha inventato i campi di concentramento, eredità che la scrittrice cerca di capire e di esorcizzare in

Lezioni di Tenebra per Mondadori, il suo primo libro che le è valso il Premio Bagutta Opera Prima ed il Premio Berto. Nel libro si affronta il tema dell'Olocausto attraverso il viaggio compiuto assieme alla madre sopravvissuta  ad Auschwitz-Birkenau. Può sembrare strano che la Janaczek, dopo avere affrontato il suo opprimente passato famigliare, nel secondo libro Cibo, uscito nel 2002 da Mondadori, indaghi un argomento a prima vista completamente diverso: il suo rapporto col cibo. Ci si accorge così che già in Lezioni di tenebra era scritto in filigrana il nuovo racconto: conoscenze e esperienze si trasmettono col cibo, con l'atto primordiale dell'ingerire materia e farla nostra, nostro sangue e nostro corpo, per poi essere diffusa, data agli altri col sangue e col corpo. 

Un'intervista alla scrittrice è contenuta nel libro Da qui verso casa, Edizioni Interculturali 2002, curato da Davide Bregola, un libro prezioso di interviste a undici scrittori stranieri che scrivono in italiano senza bisogno di traduttore, scrittori allofoni.

L'ingresso è libero

L'evento ha il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova nonchè il contributo fattivo della banca Agricola Mantovana.

E' in collaborazione con la Libreria Di Pellegrini corso Umberto I

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